Teatro Ragazzi G. Calendoli ONLUS

Teatro Ragazzi G. Calendoli ONLUS Padova

TESTIMONIANZA VOLTOLINA

Non si tratta di lavorare al Festival; per me, almeno, non si è mai trattato di questo. È piuttosto stare nel Festival, è avere l’occasione preziosa di assistere allo spettacolo migliore, il più emozionate, il più divertente. Con certezza. Non è sul palcoscenico, sotto i riflettori; lo spettacolo, quello vero, sono loro, i piccoli protagonisti per cui il Festival è nato, per cui il Festival rinasce ogni autunno, da venticinque anni. Gli spettatori, dunque. Ne vale la pena, basta esserci stati anche una volta sola per sapere con sicurezza che ne vale la pena, vale la pena di tutto l’impegno e la cura che ci si mette, con lo stesso entusiasmo, anno dopo anno, senza stancarsi mai: la magia negli occhi spalancati dei bambini, il modo autentico con cui partecipano alle vicende in scena, la gioia con cui interagiscono, senza filtri, con gli artisti. Per questo, vale la pena.

Lo spettacolo vero non inizia quando si alza il sipario, ma quando apre il teatro; è nel vociare della fila al botteghino, nella scelta del posto, nell’elettricità dell’attesa che le luci scendano e, lì, il loro silenzio e, sempre, il loro totale coinvolgimento. È, dopo l’ultimo applauso, la ressa per gli autografi degli attori, la votazione delle schedine per la premiazione della migliore rappresentazione, della migliore compagnia, la consegna dei disegni ispirati dagli spettacoli delle settimane precedenti. Lo spettacolo, quello vero, finisce solo quando l’ultimo bimbo è uscito del teatro. Il Festival è forse l’unica occasione in cui si percepisce con chiarezza che sono pure gli spettatori a fare lo spettacolo, ed è anche questo a renderlo tanto speciale.

Laura Voltolina

Museo Luzzati

Teatro Della Gran Guardia

Fondazione Caponnetto

Utopia