Teatro Ragazzi G. Calendoli ONLUS

Teatro Ragazzi G. Calendoli ONLUS Padova

TESTIMONIANZA SOVILLA

Era il 1981, quando il Presidente Nazione F.I.T.A, comm. Aldo Quaranta, mi chiese di lavorare alla fondazione di un Festival di Teatro per Ragazzi. Ci pensai a lungo. Dirigevo un teatro parrocchiale, nella periferia di Vicenza, dalla capienza di circa quattrocento posti a sedere. Avevo un lavoro da pochi anni e, convinto che il tempo libero non sarebbe stato sufficiente per un simile impegno, a malincuore respinsi l’invito. La proposta passò a Luciano Castellani, a Padova, altro Consigliere Nazionale F.I.T.A, che ebbe l’idea di volermi coinvolgere nel direttivo. Il Festival nacque nel 1982 al Teatro Antonianum di Padova. Dal 2 Ottobre al 1 Novembre 1982. Questa è la mia testimonianza. I guai nacquero alla seconda edizione. Allora i finanziamenti promessi dalle istituzioni non giunsero nei tempi concordati. Rammento una lunga telefonata con Gianni, così Luciano Castellani gradiva essere interpellato dagli amici, nella quale proposi di tagliare il più possibile le spese, per esempio il realizzare il programma di sala solo in bianco e nero, pur di andare avanti. Siamo arrivati al venticinquesimo anno. Non è ancora una manifestazione consolidata nella cultura di spettacolo per Ragazzi e Giovani nella programmazione padovana e italiana. C’è ancora tanto lavoro da fare. Continueremo a lavorarci. Tanti sono stati gli incontri con Gianni. Tanti i motivi d’incontro: per esempio il coinvolgere nel direttivo dell’Istituto il maggior numero di personalità interessate al teatro ed all’educazione dei giovani; tanti sono stati i motivi di scontro, come l’importanza di un Ufficio Stampa dell’Istituto, per esempio, per divulgare in milioni di copie di quotidiani, settimanali e mensili diffusi nel territorio, i nostri programmi, illustrarne le “tavole rotonde” ed i convegni e le pubblicazioni che da subito promuovemmo. Dopotutto mi è stato chiesto di ricordare. Ricordo tante persone e compagnie che in questi anni ho conosciuto ed incontrato. Per primo amo rammentare Otello Sarzi, il magico burattinaio di Reggio Emilia; e Laura Poli, altra incantevole burattinaia fiorentina della quale ricordo ancora non solo la bravura del costruire le sue magiche creature e la passione di muoverle ed usarle per creare sogni ed illusioni… Teatro, insomma. Poi un ricordo va necessariamente al professor Giovanni Calendoli, storico del teatro. Nel 1960 ha comiciato ad insegnare all’Università di Padova Storia del Cinema e Storia del teatro: si fa risalire a lui la nascita di una disciplina allora guardata con sospetto. La Sua presenza fu fondamentale, come Direttore Artistico del Festival dal 1984, alla maturazione del progetto. È da citatare, ancora, la passione ed il coinvolgimento del cav. Guido Montesi, invitato a presiedere l’Istituto di Sperimentazione e Diffusione del Teatro per i Ragazzi e i Giovani, come si è deciso di modificare la dicitura originale, che tanto ha contribuito, lavorando con Castellani, alla riuscita dei nostri programmi. Oggi, nella veste di Direttore Artisco dell’Istituto, abbiamo la disponibilità della nobile presenza di Emanuele Luzzati. Una vita dedicata al Teatro ed ai Giovani. A ricordare, ancora, la presenza delle bambine e dei bambini e le loro espressioni festose alle rassegne annuali del Teatro Antonianum. Ora non possiamo più considerare il Teatro Antonianum di Padova come primo riferimento della nostra attività. Speculazione? Miopia politica?Oggi noi vogliamo, con Micaela Grasso, con Renata Rebeschini, assieme a tutti gli altri soci, ai nostri piccoli spettatori, ai loro genitori e nonni continuare ancora la nostra avventura, per i giovani ed i ragazzi e, senza retorica, comunicare con il pubblico teatrale di domani.

Enrico Sovilla 

 

 

 

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